“Il y avait des partitions et j’ai pris un plaisir immense à les interpréter. A Terracina, le jazz n’existait pas. Mais il y a une vraie scène en Italie. Chez nous, la culture musicale est forte. On entretient avec elle des rapports intenses. Le folklore qui tient une grande place, sert d’initiation à l’art en générale et plus particulièrement à la musique.”   Questo pensiero, sintetico ma efficace, rilasciato durante un’intervista ad un giornalista francese, rappresenta bene Rosario Giuliani: lo spartito era di Charlie Parker ed il musicista aveva solo dodici anni. Qualche anno più tardi da quell’incontro con l’opera del sassofonista americano, completerà gli studi classici presso il Conservatorio di Musica “L. Refice” di Frosinone, ottenendo il massimo dei voti.   Tenacia – in una città dove “le jazz n’existait pas” – talento, una profonda passione per la musica tutta ed una grande tecnica hanno condotto Rosario alla ribalta della scena europea ed internazionale, facendo parlare la critica di lui come di una vera e propria rivelazione, une bénédiction. I toni entusiastici e trionfali usati dalla stampa per definire le caratteristiche di Giuliani derivano proprio dalle peculiarità del suono che sa produrre : con disinvoltura riesce a trarre dai suoi sassofoni un fraseggio fluido, a tratti vorticoso, allacciandosi con naturalezza a grandi sassofonisti come Julian “Cannonball” Adderley, Art Pepper e John Coltrane.   I paragoni vengono spontanei e numerosi; tuttavia il musicista, pur ispirandosi a dei modelli, colpisce proprio per la sua originalità quasistintiva, che è facilmente identificabile non solo nell’approccio con gli strumenti, ma anche nella composizione delle partiture.   La carriera artistica di Rosario Giuliani vant esperienze numerose, eterogenee ma sempre di elevato spessore. Diretto da maestri di fama internazionale come Ennio MORRICONE, Luis BACALOV, Armando TROVAIOLI, Gianni FERRIO, Manuel DE SICA, Nicola PIOVANI, Ritz ORTOLANI, ha partecipato a numerose incisioni per colonne sonore cinematografiche. Tante e prestigiose anche le sue collaborazioni nell’ambito del jazz, dove ha avuto modo di affiancare musicisti di valore assoluto quali Kenny WHEELER, Randy BRECKER, Bob MINTZER, Cedar WALTON, Cameron BROWN, Biréli LAGRENE, Philip CATHERINE, Enrico PIERANUNZI, Enrico RAVA, Franco D’ANDREA, Roberto GATTO, Giovanni TOMMASO, Joe LOCKE, Donald HARRISON, Phil WOODS, Marc JOHNSON, Joey BARON, Guy BARKER, Richard GALLIANO, per citarne alcuni.   Nel 2005 partecipa inoltre al progetto “Land of the sun” con Charlie HADEN e Gonzalo RUBALCABA. Di rilievo anche il palmarès, che annovera autorevoli riconoscimenti. Nel 1996 risulta vincitore del premio intitolato a Massimo Urbani e l’anno seguente dello “Europe Jazz Contest”, assegnatogli in Belgio come miglior solista e miglior gruppo; nel 2000 si aggiudica il “Top Jazz” nella categoria nuovi talenti, risultando primo nel referendum annuale indetto dalla rivista specializzata Musica Jazz.   Giuliani, apprezzato dalle platee internazionali, si divide tra i tanti appuntamenti concertistici in Italia e all’estero, suonando nei festival Jazz&Image (Roma), Jazz a Liegi (Belgio), Gexto Jazz Festival (Spagna), Umbria Jazz, Bergamo Jazz, JVC Jazz Festival (Francia), Town Hall 2001 (New York), Nancy Jazz Pulsation (Francia), North Sea Jazz Festival (Olanda), London Jazz Festival (Regno Unito), Marciac Jazz Festival (Francia), Ankara Jazz Festival, Smoke Jazz Club (Stati Uniti), Jazz à Vienne (Francia) e poi ancora in manifestazioni che hanno luogo in California, Messico, Honk Kong ed altri paesi ancora.   Nella primavera del 2006 ha partecipato anche ad una tournée di grande successo che ha toccato le principali città della Repubblica Popolare Cinese. Dopo le tante incisioni con diverse etichette italiane e non solo, nel settembre del 2000 Rosario Giuliani ha firmato un contratto con la prestigiosa casa discografica francese Dreyfus Jazz, con la quale ha già registrato tre albums di grandissimo successo: “Luggage”, pubblicato nell’aprile 2001, “Mr. Dodo”, uscito nell’ottobre 2002, e “More Than Ever”, dell’ottobre 2004, Anything Else nel 2007.

“Il y avait des partitions et j’ai pris un plaisir immense à les interpréter. A Terracina, le jazz n’existait pas. Mais il y a une vraie scène en Italie. Chez nous, la culture musicale est forte. On entretient avec elle des rapports intenses. Le folklore qui tient une grande place, sert d’initiation à l’art en générale et plus particulièrement à la musique.”

Questo pensiero, sintetico ma efficace, rilasciato durante un’intervista ad un giornalista francese, rappresenta bene Rosario Giuliani: lo spartito era di Charlie Parker ed il musicista aveva solo dodici anni. Qualche anno più tardi da quell’incontro con l’opera del sassofonista americano, completerà gli studi classici presso il Conservatorio di Musica “L. Refice” di Frosinone, ottenendo il massimo dei voti.

Tenacia – in una città dove “le jazz n’existait pas” – talento, una profonda passione per la musica tutta ed una grande tecnica hanno condotto Rosario alla ribalta della scena europea ed internazionale, facendo parlare la critica di lui come di una vera e propria rivelazione, une bénédiction. I toni entusiastici e trionfali usati dalla stampa per definire le caratteristiche di Giuliani derivano proprio dalle peculiarità del suono che sa produrre : con disinvoltura riesce a trarre dai suoi sassofoni un fraseggio fluido, a tratti vorticoso, allacciandosi con naturalezza a grandi sassofonisti come Julian “Cannonball” Adderley, Art Pepper e John Coltrane.

I paragoni vengono spontanei e numerosi; tuttavia il musicista, pur ispirandosi a dei modelli, colpisce proprio per la sua originalità quasistintiva, che è facilmente identificabile non solo nell’approccio con gli strumenti, ma anche nella composizione delle partiture.

La carriera artistica di Rosario Giuliani vant esperienze numerose, eterogenee ma sempre di elevato spessore. Diretto da maestri di fama internazionale come Ennio MORRICONE, Luis BACALOV, Armando TROVAIOLI, Gianni FERRIO, Manuel DE SICA, Nicola PIOVANI, Ritz ORTOLANI, ha partecipato a numerose incisioni per colonne sonore cinematografiche. Tante e prestigiose anche le sue collaborazioni nell’ambito del jazz, dove ha avuto modo di affiancare musicisti di valore assoluto quali Kenny WHEELER, Randy BRECKER, Bob MINTZER, Cedar WALTON, Cameron BROWN, Biréli LAGRENE, Philip CATHERINE, Enrico PIERANUNZI, Enrico RAVA, Franco D’ANDREA, Roberto GATTO, Giovanni TOMMASO, Joe LOCKE, Donald HARRISON, Phil WOODS, Marc JOHNSON, Joey BARON, Guy BARKER, Richard GALLIANO, per citarne alcuni.

Nel 2005 partecipa inoltre al progetto “Land of the sun” con Charlie HADEN e Gonzalo RUBALCABA. Di rilievo anche il palmarès, che annovera autorevoli riconoscimenti. Nel 1996 risulta vincitore del premio intitolato a Massimo Urbani e l’anno seguente dello “Europe Jazz Contest”, assegnatogli in Belgio come miglior solista e miglior gruppo; nel 2000 si aggiudica il “Top Jazz” nella categoria nuovi talenti, risultando primo nel referendum annuale indetto dalla rivista specializzata Musica Jazz.

Giuliani, apprezzato dalle platee internazionali, si divide tra i tanti appuntamenti concertistici in Italia e all’estero, suonando nei festival Jazz&Image (Roma), Jazz a Liegi (Belgio), Gexto Jazz Festival (Spagna), Umbria Jazz, Bergamo Jazz, JVC Jazz Festival (Francia), Town Hall 2001 (New York), Nancy Jazz Pulsation (Francia), North Sea Jazz Festival (Olanda), London Jazz Festival (Regno Unito), Marciac Jazz Festival (Francia), Ankara Jazz Festival, Smoke Jazz Club (Stati Uniti), Jazz à Vienne (Francia) e poi ancora in manifestazioni che hanno luogo in California, Messico, Honk Kong ed altri paesi ancora.

Nella primavera del 2006 ha partecipato anche ad una tournée di grande successo che ha toccato le principali città della Repubblica Popolare Cinese. Dopo le tante incisioni con diverse etichette italiane e non solo, nel settembre del 2000 Rosario Giuliani ha firmato un contratto con la prestigiosa casa discografica francese Dreyfus Jazz, con la quale ha già registrato tre albums di grandissimo successo: “Luggage”, pubblicato nell’aprile 2001, “Mr. Dodo”, uscito nell’ottobre 2002, e “More Than Ever”, dell’ottobre 2004, Anything Else nel 2007.