ENRICO ZANISI “SOLO”

Enrico Zanisi, pianoforte

ENRICO ZANISI “KEYWORDS”

Enrico Zanisi, pianoforte
Joe Rehmer, contrabbasso
Alessandro Paternesi, batteria

Dopo il successo del precedente Life Variations e il titolo Top Jazz come “miglior nuovo talento” 2012, il giovane pianista romano, classe 1990, stupisce ancora una volta pubblicando l’atteso nuovo album in trio con il contrabbassista americano Joe Rehmer e il batterista Alessandro Paternesi.

Keywords sono le parole chiave che Enrico ha riconosciuto nel suo presente. Dopo i cambiamenti inaspettati della vita (Life Variations), Enrico ha trovato dei punti fermi che ha racchiuso in dieci parole, dieci brani che coronano un album ispirato e compiuto. Un percorso netto tra atmosfere ariose (Equilibre), oasi di quiete (Au revoir) e ritmi trascinanti (Power fruits), con un unico spazio lasciato in  chiusura allo spartito della Träumerei di Robert Schumann: tre minuti di eleganza pura.

A prova che con la musica, molto più che con lingua parlata, si possano esprimere concetti ed emozioni forti, Zanisi dimostra di possedere l’arte di racchiudere ed esprimere il complesso nella semplicità.Ho intuito la sua facilità di comporre temi stupendi – dichiara il noto critico musicale Franco Fayenz – questa dote uno ce l’ha in sé oppure è meglio che nemmeno ci provi. Ho ammirato la bellezza del suono, un’altra dote che uno ce l’ha, altrimenti non se la può dare.

Ho guardato il suo modo impeccabile di mettere le mani sui tasti, proprio dei pianisti veri. Ho capito che sa resistere al fascino del grande strumento che può indurre chi osa toccarlo a esagerare. E’ un equilibrio che si consegue con la maturità ma Enrico ce l’ha già. Sa limitare la sua poetica alle “note necessarie” e tutto lascia sperare che continui.

Parliamo di jazz, quello dei nuovi talenti. Sempre ricco di influenze di ogni genere. Cresciuto ascoltando anche gruppi come gli Emerson Lake Palmer, i Genesis e i Led Zeppelin, Zanisi ha intrapreso un iter di studi completo, diplomandosi con lode i pianoforte classico e laureandosi, sempre con lode, in jazz. La padronanza tecnica dello strumento, quindi, arriva da lontano, da una formazione che permette a Enrico di avventurarsi su ogni territorio con sorprendente sicurezza e consapevolezza.

Premiato con il Top Jazz come Miglior Nuovo Talento 2012 ad Orvieto in occasione di Umbria Jazz Winter 2012, Enrico ha continuato ad ottenere successi di pubblico, in Italia e all’estero, in molti altri festival tra i quali l’European Jazz Expo di Cagliari, l’Auditorium parco della Musica di Roma, Umbria Jazz 2013, il Festival MITO a Milano e il 12 Points Festival di Dublino, solo per citarne alcuni.

ZANISI – CIGALINI “duo”

ENRICO ZANISI piano
MATTIA CIGALINI sax and electronics

Un incontro inedito e prezioso, quello tra Mattia Cigalini ed Enrico Zanisi, e forse inevitabile. Mattia Cigalini è un esponente di primo piano della nuova generazione di jazzisti italiani, a livello mondiale. Nato nel 1989, Mattia si esibisce in pubblico fin dall’età di dodici anni, secondo uno stile personale ed inconfondibile.

La sua fluidità nel fraseggio e la sonorità, di notevole impatto, hanno già trovato nei pubblici di tutto il mondo, specialmente in Giappone, degli entusiasti ammiratori. Tra i musicisti che hanno suonato con lui, segnaliamo Stefano Bollani, Paolo Fresu, Uri Caine, Danilo Rea, Tom Harrell, Randy Brecker, Dave Kikoski, Victor Lewis, Francisco Mela.

Reduce da un tour negli Stati Uniti, sta per pubblicare il nuovo album “Beyond” (CAM Jazz), già presentato in anteprima in alcuni dei più prestigiosi Festival europei. In tale ambito espressivo va vista l’unione con Enrico Zanisi, il talentuoso pianista romano vinci tore del referendum “Top Jazz 2012′′ come miglior nuovo talento.

Vincitore di diversi concorsi nazionali e non solo, sta per pubblicare il suo secondo disco di brani originali, Life Variations, in trio con Alessandro Paternesi alla batteria e Joe Rehmer al contrabbasso, prodotto dalla Cam Jazz e presentato al 12 Points Festival di Dublino. Zanisi può già vantare collaborazioni di grande prestigio, tra le quali Sheila Jordan, David Liebman, Andy Sheppard, Javier Girotto, Giovanni Tommaso, Ares Tavolazzi, Ettore Fioravanti, Fabrizio Bosso e tanti altri. Il duo si produrrà in brani originali caratterizzati da una personalissima sonorità di stampo moderno, che non disdegneranno l’uso di effettistica elettronica.

Alcuni fra i brani saranno estrapolati dal repertorio di famose pop stars odierne, mentre invece altri saranno estrapolati da una scelta di tradizionali standards jazzistici che sapranno portare il calore e la vivacità tipici del jazz club.