DANILO REA-PAOLO DAMIANI

Danilo Rea, pianoforte
Paolo Damiani, contrabbasso

(in collaborazione con Mercurio Management)

Paolo Damiani e Danilo Rea suonano insieme da oltre 25 anni : il cd di Damiani « Al tempo che farà», vincitore di 3 referendum (Musica Jazz, Musica & Dischi, Jazzmagazine) come miglior disco dell’anno 2007, è impreziosito dalla partecipazione di Danilo Rea, pianista sublime che ha collaborato con i più prestigiosi jazzisti del mondo nonché con Mina, Gino Paoli, Baglioni e molti altri.

In questo nuovo progetto, l’incontro fra i due avviene sul piano della melodia e di una collaborazione artistica che nel tempo si è trasformata in una profonda amicizia. Il repertorio comprende composizioni originali dei due artisti e notissime songs di provenienza diversa, puntualmente tradite. Tradizione e tradimento si rincorrono, il tradimento è in questo caso la più alta prova possibile d’amore verso un patrimonio che altri conservano con interpretazioni filologicamente perfette o massacrano con operazioni di dubbio gusto. Due artisti di assoluto prestigio internazionale: Rea, solista tra i più creativi del mondo, ha anticipato chiunque nell’ibridazione di linguaggi diversi, realizzando una sintesi assolutamente originale e poetica, ben oltre i generi e gli stili, trionfando recentemente a Umbria Jazz in uno stupefacente duo pianistico con Ramin Bahrami. Damiani, vincitore del Top Jazz 2010 come miglior compositore italiano, ha tra l’altro diretto l’ONJ (orchestra nazionale francese jazz) e attualmente guida l’Orchestra nazionale giovani talenti. I due musicisti insegnano presso il Conservatorio di Santa Cecilia.

RITA MARCOTULLI / PAOLO DAMIANI DUO

Rita Marcotulli, pianoforte
Paolo Damiani, contrabbasso

(in collaborazione con Mercurio Management)

ROSARIO GIULIANI / PAOLO DAMIANI DUO

Rosario Giuliani – sax
Paolo Damiani – violoncello, contrabbasso

L’arte del duo ha percorso quasi interamente la storia del jazz; cominciata con i duetti dei primi anni ’20 tra il pianoforte di Jelly Roll Morton e la cornetta di King Oliver, proseguita nella seconda metà del decennio con quelli tra la chitarre di Eddie Lang e Lonnie Johnson, con lo stesso Lang e il violinista Joe Venuti e culminata nel sensazionale duetto tra Louis Armstrong e il pianista Earl Hines in Weather Bird, la conversazione a due voci ha poi trovato un altro punto di arrivo artistico nelle stupefacenti pagine realizzate, nel 1939/40, da Duke Ellington e dal contrabbassista Jimmy Blanton.

E’ però negli ultimi decenni che il duo si è enormemente sviluppato in ambito jazzistico, al punto che oggi è una delle possibilità più utilizzate dai musicisti, proposta con ogni tipo di combinazione strumentale e con alle spalle una discografia ormai imponente, costellata di capolavori. In questo appuntamento, l’arte del duo viene invece interpretata da due personalità di levatura mondiale quali Paolo Damiani e Rosario Giuliani.

Paolo Damiani è un musicista di grande progettualità, che ha sviluppato un linguaggio jazzistico originale ed europeo, distinguendosi per la capacità di far vivere l’estetica del jazz in contesti differenti da quelli tradizionali che, nell’ambito orchestrale, l’hanno visto protagonista sia nell’Italian Instabile orchestra che, come direttore, nell’Orchestre National De Jazz francese. Rosario Giuliani è invece una delle nuove grandi realtà del jazz internazionale. Gia’ artista in esclusiva della prestigiosa etichetta francese Dreyfus Jazz, per la quale ha inciso album di rilievo, ha da poco pubblicato un nuovo lavoro per l’etichetta Auditorium Parco della Musica Records, con Damiani ospite.

Talento, una profonda passione per la musica tutta ed una grande tecnica hanno condotto Rosario alla ribalta della scena europea ed internazionale.

STEFANO BENNI / PAOLO DAMIANI DUO “Improvvisazioni”

Stefano Benni, voce recitante, testi
Paolo Damiani, contrabbasso

Di particolare rilievo la collaborazione con lo scrittore e amico Stefano Benni con il quale negli ultimi 20 anni, Paolo Damiani ha creato diversi lavori : Lolita, Onehand Jack e altri strani amori, Sconcerto, e Apparizioni.

La nuova performance si basa su improvvisazioni di coppia, senza rete.

Sono possibili anche duetti con: David Riondino, Ivano Marescotti, Flavio Soriga, Max Tortora, Giuseppe Cederna, Sylvia De Fanti.

PAOLO DAMIANI “SILENZI LUTERANI”.

Musiche di Paolo Damiani e Martin Lutero.
Testi di Pier Paolo Pasolini e Martin Lutero.
PROSSIMA USCITA DEL CD PER ALFAMUSIC, SETTEMBRE 2018

Daniele Tittarelli, sassofoni
Paolo Damiani , contrabbasso , musiche, arrangiamenti
Erica Scherl, violino
Daniela Troilo, voce, arrangiamenti
Daphne Nisi ,voce
Laura Sciocchetti, voce
Lewis Saccocci, pianoforte
Francesco Merenda, batteria

Questo mio nuovo lavoro celebra i 500 anni della Riforma di Martin Lutero, per convenzione iniziata il 31 ottobre 1517 con l’affissione alla porta del castello di Wittenberg delle 95 tesi contro lo scandalo delle indulgenze , da sottoporre alla pubblica opinione : in tal modo Il giovane teologo prendeva ufficialmente le distanze dalla Santa Sede romana.

Riforma quindi come rivoluzione, strappo dal potere dominante della Chiesa e messa in discussione del ruolo del Papa e più in generale della gerarchia ecclesiale.

Lutero fu uno straordinario innovatore, comprese che far cantare tutti i fedeli (e non solo pochi eletti, come avveniva nel cattolicesimo) avrebbe favorito la comprensione dei testi, introducendo inoltre il volgare nella liturgia riformata e coinvolgendo maggiormente tutto il popolo. Il canto corale permetteva ai credenti – all’epoca per lo più incolti- di apprendere agevolmente i testi sacri, cantati per la prima volta in tedesco e non più in latino.

Scrisse testi di notevole interesse e compose anche musica, arte che elogio’ nell’Encomiom Musices, un estratto del quale è stato inglobato nella mia composizione Silenzi Luterani.

Il titolo del brano evoca le Lettere Luterane di Pier Paolo Pasolini, articoli scritti nel 1975 e pubblicati sul Corriere della Sera, pochi mesi prima della sua tragica scomparsa. Gli scritti stigmatizzavano profeticamente la mutazione antropologica del Paese e i vizi dell’Italia democristiana devastata da conformismo e corruzione : Luterane quindi in quanto anche Pasolini- come Lutero- si scagliava contro i mali della sua epoca: la televisione pervasiva e diseducativa, le collusioni dei potenti, il conformismo dei giovani. ….” In attesa di una radicale riforma, sarebbe meglio abolire la scuola dell’obbligo e la televisione: ogni giorno che passa è fatale sia per gli scolari che per i telespettatori.” ( Lettere Luterane, Garzanti 2009, pag. 194).

Per questo nuovo progetto ho chiamato come ospite uno dei più originali sassofonisti europei, il romano Daniele Tittarelli, con cui ho condiviso il palcoscenico in diverse occasioni, registrando anche un disco per la Parco della Musica records, Seven Sketches in music (MPR 069).

La band e’ formata dai miei migliori ex allievi del Conservatorio di Santa Cecilia, ove dirigo il Dipartimento Jazz: quattro voci capitanate da Daniela Troilo, qui in veste anche di arrangiatrice, che evocano in assoluta libertà il colore dei corali Luterani , gravidi di senso del Sacro e di polifonie che squarciano il silenzio , tipico delle cattedrali europee. Completano il gruppo un violino ‘classico’ , tra Bach e Arvo Part, e una sezione ritmica più squisitamente jazz, metropolitana, intensa, nervosa.

Le musiche da me composte vengono liberamente interpolate con frammenti melodici scritti da Lutero e testi dello scrittore friulano, in un percorso ondivago tra suoni estremi e silenzi osceni, forse l’unica possibile risposta quando l’indignazione non basta più , quando risulta impossibile il Processo evocato da Pasolini….” occorre un Processo per alto tradimento, disprezzo per i cittadini, distruzione paesaggistica, indegnità, connivenza con la mafia….. la pena? Fucilazione, ergastolo, ammenda di una lira (cosa di cui qualsiasi cittadino infine si accontenterebbe)”.

PAOLO DAMIANI, solo “Memorie future”

Immagino l’assolo di contrabbasso come una navigazione solitaria condivisa con alcune persone. Le composizioni scritte rappresentano un solido veliero -o alla peggio un salvagente-, l’improvvisazione è il viaggio in mare aperto. Posso decidere rotte e approdi o scegliere la via della fuga nel mondo dell’immaginazione.

Fuga dalla normalità e dalla pazzia, verso la creazione e nell’inconscio, un corpo che respira e suda nel movimento, le mani corrono sulla tastiera e il ventre elabora le vibrazioni dello strumento. E intanto il racconto procede tra canti e rumori, ritmi e silenzi, fughe e scoperte di nuovi limiti, fino a dimenticare da dov’ero partito, per arrivare a percorrere questo doppio binario, questo territorio, e l’inizio era soltanto una linea ; per arrivare ad abitare questo nido, questa casa, e l’inizio era soltanto un mattone. Per giocare con me stesso e forse sentirmi meno solo, utilizzo un loop, macchina infernale che permette di memorizzare una breve frase e ripeterla a piacere: la ripetizione in musica non è mai duplicazione, rappresenta piuttosto l’emergenza di aspetti ignoti, una sorta di memoria del futuro e di un tempo sospeso e instabile.

PAOLO DAMIANI New band

Daphne Nisi, voce
Francesco Fratini, tromba
Simone Alessandrini, sassofoni
Andrea Molinari, chitarra
Francesco Merenda, batteria
Paolo Damiani, contrabbasso, musiche.

“Questo nuovo progetto comprende giovani musicisti ormai molto affermati e leader di proprie formazioni, tutti diplomati con lode presso il Conservatorio di Santa Cecilia. Qui sono guidati da Paolo Damiani, compositore, violoncellista, già direttore del Dipartimento jazz del Conservatorio. Il repertorio prevede composizioni originali di Paolo Damiani, caratterizzate da un’originale vena melodica che affonda le proprie radici nella musica etnica del Mezzogiorno e nell’Opera italiana. Il gruppo nel 2018 – 2019 ha effettuato concerti anche nei Paesi Arabi e a Tiblisi

Nei brani, pur fortemente strutturati, le linee del contrappunto tendono a generare spazi sonori aperti e flessibili in cui il respiro e il gesto improvviso danzano liberamente e con gioia. La cantabilità delle composizioni non rinuncia mai alla ricerca, intesa soprattutto come ascolto curioso, invenzione, stupore, ironica erranza, piacere, godimento.”

PAOLO DAMIANI ListeNew BAND

Featuring Rosario Giuliani & Fabio Zeppetella
Rosario Giuliani sax
Fabio Zeppetella chitarra
Paolo Damiani contrabbasso
Francesco Merenda batteria

I solisti di questo inedito quartetto hanno spesso suonato insieme in diverse formazioni. In particolare, Damiani e Giuliani collaborano da tempo in duo, ed entrambi hanno sovente incrociato lo straordinario chitarrista Fabio Zeppetella e il giovane talentuoso batterista Francesco Merenda. Il repertorio è quasi interamente basato su composizioni edite ed inedite dei musicisti, ListeNew vuol dire un ascolto nuovo, diverso, più attento all’altro. Nei brani, pur fortemente strutturati, le linee del contrappunto tendono a generare spazi sonori aperti e flessibili in cui il respiro e il gesto improvviso danzano liberamente. La cantabilità delle composizioni non rinuncia mai alla ricerca, intesa soprattutto come ascolto curioso, invenzione e stupore.

Paolo Damiani è un musicista di grande progettualità, che ha sviluppato un linguaggio jazzistico originale ed europeo, distinguendosi per la capacità di far vivere l’estetica del jazz in contesti differenti da quelli tradizionali. Ha fondato nel 2002 il Dipartimento Jazz di S. Cecilia, che ha diretto fino al 2018. Ha diretto diverse orchestre, tra cui la francese 0NJ ( Orchestre national Jazz). Ha collaborato con alcuni dei più prestigiosi musicisti del mondo tra cui Pat Metheny, Kenny Wheeler, Albert Mangelsdorff, Billy Higgins, Charlie Mariano, Antony Braxton, Cecil Taylor, Gianluigi Trovesi, Trilok Gurtu, Miroslav Vitous, Barre Phillips, Tony Oxley, John Surman, Enrico Rava, Anouar Brahem, Marc Ducret, Louis Sclavis, François Jeanneau, Giancarlo Schiaffini, Paolo Fresu, Pino Minafra e Giorgio Gaslini, con il quale ha debuttato professionalmente nel 1976.

Rosario Giuliani è una delle grandi realtà del jazz internazionale. Già artista in esclusiva della prestigiosa etichetta francese Dreyfus Jazz, per la quale già inciso album di rilievo, ha appena pubblicato un nuovo lavoro per l’etichetta Auditorium Parco della Musica Records, con Damiani ospite. Tante e prestigiose anche le sue collaborazioni nell’ambito del jazz, dove ha avuto modo di affiancare musicisti di valore assoluto quali Charlie Haden, Gonzalo Rubalcaba, Phil Woods, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Franco D’andrea, Martial Solal, Jeff “Tain” Watts, Mark Turner, Bob Mintzer, Joe Locke, Joe La Barbera, John Patitucci, Kurt Elling, Stefano Bollani, Cedar Walton, Biréli Lagrene, Philip Catherine, Paolo Damiani, Marc Johnson, Joey Baron, Guy Barker, Fabrizio Bosso, Jean-Michel Pilc, Richard Galliano, Roberto Gatto, Russell Malone   

Fabio Zeppetella è uno tra i migliori chitarristi e compositori italiani affermatosi nell’attuale scena jazz europea. Dotato di una tecnica ineccepibile e di grande sensibilità musicale, si avvale di un linguaggio unico e molto personale, frutto di uno studio sempre votato alla ricerca di uno stile che negli anni ha reso proprio. È arrivato all’elaborazione di un suono del tutto originale passando dalla tradizione e dalla musica di maestri come Charlie Cristian e Wes Montgomery all’evocazione del be-bop e dell’hard-bop degli anni sessanta. Nel suo fraseggio emerge un particolare lirismo , il suo dinamismo e la sua poliedricità si concretizzano nell’adesione a numerosi progetti musicali che vanno dal jazz puro alle contaminazioni con il Funk e l’R&B. Numerose le collaborazioni con Kenny Wheeler, Lee Konitz, Tom Harrell ), Enrico Rava , Paolo Fresu ), Aldo Romano e Danilo Rea , Emmanuel Bex e Roberto Gatto , Paolo Damiani, Steve Grossman, Javier Girotto, Nicola Stilo, Stefano Bollani, Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Gegè Telesforo , Umberto Fiorentino), Stefano Di Battista, Maurizio Giammarco, Gianluca Petrella, Fabrizio Sferra, Ares Tavolazzi, Ramberto Ciammarughi, Heyn Van De Geyn, Aaron Goldberg, Greg Hutchinson, Matt Penman e molti altri.

Francesco Merenda, eccellente batterista nato nel 87′, laureato con lode presso il Cons. Santa Cecilia di Roma dove studia con R.Gatto E.Fioravanti. Vanta collaborazioni con nomi internazionali del jazz quali Paolo Damiani, Rosario Giuliani, Fabio Zeppetella, Maurizio Giammarco, Nicolas Folmer, Luca Mannutza, Gabriele Mirabassi, Max Ionata, Stefano di Battista, Sebastian Gramms etc

Ha svolto concerti in importanti festival in Italia ed all’Estero (Turchia, Polonia, Olanda, Russia, Portogallo), quali il Delta Jazz Festival (Astrakhan) ed. 16 e 17, il Summer Jazz Days (Varsavia), il Summer Time della Casa Del Jazz di Roma (ed. 07, 10, 12, 15, 16), Atina Jazz, Montalcino Jazz&Wine, Festival di Spoleto, Celano Jazz winter, Tolfa Jazz (15’16’), Roma Jazz Festival (Parco Della Musica), Gezziamoci Matera 18′ Gaeta Jazz, Maratea Jazz, Milano Expo 15 etc. Ha inciso dischi per le etichette Tosky, Camilla records, Parco della Musica records, Emme label, Alfa Music.

‘A PASSION VEDUTA’

Paolo Damiani contrabbasso, Rosario Giuliani sax alto Michele Rabbia percussioni, Théo Ceccaldi violino

Paolo Damiani e Rosario Giuliani suonano e registrano insieme da tempo; incontro improbabile sulla carta, solitamente i due si muovono in ambiti assai diversi: il contrabbassista ha inventato un linguaggio originale ed europeo, spostando l’estetica jazz in contesti non tradizionali, il sassofonista ha elaborato la grande lezione di Parker, Cannonball e Trane sviluppando una personalissima poetica. Eppure, insieme riescono a immaginare nuovi scenari e connessioni, sentieri intuiti in cui cercare affinità e contiguità, nell’attraversamento di territori che si formano nell’istante, nella ricerca comune e nell’ascolto. In questo nuovo progetto hanno coinvolto Michele Rabbia, forse il più creativo percussionista europeo, grazie alla sintesi tra suoni elettronici e dimensione acustica. E Théo Ceccaldi, fra i più straordinari violinisti del mondo, impressionante per creatività e controllo assoluto dello strumento. Il concerto prevede molta improvvisazione e composizioni originali dei quattro artisti, musiche che si creano “a passion veduta, la passione è il punto di vista di chi è trasformato rispetto a un’azione”, come ha scritto Paolo Fabbri.

PAOLO DAMIANI ListeNew Trio

Paolo Damiani contrabbasso, Ludovica Manzo voce, Daniele Tittarelli sax

I solisti di questo inedito trio hanno spesso suonato insieme in diverse formazioni. In particolare, Damiani e Manzo – una delle cantanti più significative apparse in Europa nell’ultimo decennio – collaborano da tempo in duo, ed entrambi hanno sovente incrociato lo straordinario sassofonista Daniele Tittarelli, solista tra i più originali al mondo.. Il repertorio è interamente basato su composizioni edite ed inedite dei musicisti. Nei brani, pur fortemente strutturati, le linee del contrappunto tendono a generare spazi sonori aperti e flessibili in cui il respiro e il gesto improvviso danzano liberamente. La cantabilità delle composizioni non rinuncia mai alla ricerca, intesa soprattutto come ascolto curioso, invenzione e stupore.